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giovedì 8 giugno 2017

Come prevenire problemi comportamentali nel tuo cane.





 
La cosa meravigliosa dell’educazione con rinforzo positivo è che quando viene utilizzata correttamente e all'inizio della vita di un cane, può impedire lo sviluppo di tutti i tipi di problemi comportamentali. Se stai per adottare un nuovo cucciolo, hai l'opportunità di iniziare sulla strada giusta utilizzando metodi di educazione positivi per impostarlo per il successo.
Che tipo di problemi comportamentali si possono prevenire?

Insegnare competenze di base al cucciolo può aiutare a prevenire problemi di scarso autocontrollo e aggressività sulle risorse (cibo, giochi, territorio, componenti della famiglia).
Una formazione adeguata e una corretta socializzazione del cucciolo fanno un cane adulto felice, fiducioso e sicuro di se. Questo renderà la tua e la sua vita molto meno stressante!
La formazione positiva sviluppa fiducia nel cucciolo e insegna competenze basilari senza l'uso di dolore, paura, forza o intimidazione. Un cucciolo che impara e cresce con questo tipo di allenamento avrà fiducia nelle persone che lo circondano e sarà sereno quando affronterà cose strane o nuove.
Cosa succede se hai adottato un cane più anziano?
 
Se hai adottato un cane adulto o addirittura anziano, questo tipo di lavoro può ancora essere utilizzato per costruire la fiducia del tuo cane e impedire che i problemi comportamentali si sviluppino.

I problemi più gravi nei cani, come l'aggressività, si basano sulla paura e sull'insicurezza. Un cane sicuro non sente la necessità di aggredire.Se non deteriori il legame uomo-animale sottoponendo il tuo cane a metodi di allenamento punitivo, vedrai sicuramente meno problemi comportamentali in seguito.
I cani imparano sempre nell’arco della loro vita quindi anche i cani anziani possono tranquillamente affrontare percorsi di apprendimento e alleviare o estinguere totalmente queste problematiche.

Dove si inizia?
 
Può essere frustrante portare a casa un nuovo cane e non sapere da dove iniziare.
Un ottima scelta è trovare un educatore serio e affidabile vicino a te, che lavori con metodi gentili.
Se sei della provincia di Imperia....contattaci!!!   

martedì 6 giugno 2017

Correre con il tuo cane. Cose da fare e da non fare!




Correre con il tuo cane è un ottimo allenamento per te e per il tuo amico a quattro zampe. Prima di iniziare, controlla questi suggerimenti per assicurarti che il tuo cane lo apprezzi tanto quanto te.


Cose da fare:

  Usare una pettorina, possibilmente ad H. Le pettorine distribuiscono la pressione più      uniformemente intorno al corpo del vostro cane ed evitano pressione sul collo.
   Utilizzare un guinzaglio  e/o una pettorina rifrangente, aiuterà il traffico in arrivo a vedervi in condizioni di scarsa luminosità. Questi accessori contribuiscono anche ad aumentare la visibilità.
   Parlare con il proprio veterinario prima di correre con il tuo cane per assicurarti che non abbia problemi di salute e sia in grado di farlo.
   Il tuo cane potrebbe aver bisogno di tempo per sviluppare abbastanza resistenza per stare al tuo passo, quindi fai le cose gradualmente
   Portati l'acqua. Consenti al tuo cane di bere piccole quantità a intervalli regolari piuttosto che una grande quantità alla fine della corsa.
   Assicurati che il tuo cane sia felice di correre con te. Non c'è niente di peggio di vedere un cane trascinato da un corridore, ignaro del disagio del suo cane.

Cose da non fare:

    Utilizzare un collare a strozzo o a punte. Questi collari possono fare molto danni al collo del vostro cane, provocando dolore, disagio e gravi problemi fisici che derivano dalla pressione e dalla costrizione.
   Se hai problemi a camminare il tuo cane, prenditi un po' di tempo per insegnargli a non tirare, frequenta un percorso di educazione serio che ti possa dare le competenze necessarie, aiutandoti a vivere sereno e felice con il tuo cane.
    Esercitare forzatamente un cucciolo o un cane anziano. Troppi esercizi fisici possono danneggiare le ossa ed i muscoli in crescita e mettere pressione indebita su articolazioni non più giovani.
    Esercitare forzatamente il tuo cane, subito dopo aver mangiato. Attendere un'ora prima di correre dopo un pasto e, una volta che la corsa è finita, aspettare un'altra ora prima di dare nuovamente cibo. Ciò assicurerà che il tuo cane non sviluppi una condizione potenzialmente letale che può verificarsi quando il cibo si mescola con troppa aria che entra nello stomaco durante l'esercizio fisico.
    Correre nelle ore più calde della giornata. I cani sono più vicini al suolo di quanto lo sia tu e perciò si scaldano più velocemente. Le strade calde possono anche danneggiare i cuscinetti sotto le zampe, molto sensibili.
    Lasciare che il tuo cane beva dalle pozze perché potrebbero contenere sostanze chimiche come il glicol etilenico che viene utilizzato come agente antigelo nelle auto. Questi prodotti chimici hanno un sapore dolce che i cani trovano attraente ma possono essere letali se ingeriti.

venerdì 27 gennaio 2017

Educare con rispetto!




Insegna al tuo cane tutto quello che vuoi, ma fai in modo che lui ti capisca: sii chiaro su cosa ti aspetti da lui, coerente in quello che chiedi e come lo chiedi, e fagli sapere quando è riuscito nel suo compito ricompensandolo spesso e subito, il tempismo è fondamentale per un cane. Un buon percorso di educazione si fonda sempre sulla comprensione della mente di un cane, di ciò che percepisce e ciò che lo motiva.
Evita gli sbagli ricorrenti di chi ha una visione convenzionale di quello che un cane deve fare: seduto, terra, obbedisci. Il tuo pet non è nato sapendo il significato della parola “Vieni!”. Dovrai insegnarglielo in maniera esplicita, a piccole tappe, e ricompensarlo quando lo farà. I cani sono molto sensibili ai piccoli indizi che arrivano da te, indizi che potrebbero essere gli stessi quando dite “vieni” o “vai”: il tono della voce, la postura, lo stato d’animo. È compito tuo rendere la richiesta precisa e inequivocabile.
Il percorso di educazione può richiedere molto tempo; sii paziente. Quando un cane, benché “educato” non risponde a un richiamo, spesso i proprietari vanno a recuperarlo per poi punirlo, dimenticando che dal punto di vista del cane la punizione sarà legata al loro arrivo e non alla sua precedente disobbedienza. Questo è il modo più rapido ed efficace per convincerlo a non tornare più quando lo chiamerai.
Quello che un cane ha più bisogno di imparare è l’importanza della tua persona, rinforzare il legame, l'accreditamento, facendo anche esercizi di centripetazione e lavorare sulla calma e gli autocontrolli. Un cane che non dà la zampa a comando sarà soltanto un po’ più cane. Fagli capire quali sono i comportamenti che non ti piacciono e sii sempre coerente nel non incoraggiarli.
A nessuno piace che il proprio cane salti addosso alle persone che si avvicinano, ma proviamo a partire dalla premessa che quasi sempre siamo noi a tenerci troppo distanti nel modo in cui comunichiamo con lui e che magari potremmo arrivare a una reciproca comprensione. Sarebbe già un grande passo!

giovedì 12 gennaio 2017

Il tuo cane è agitato? Lavora sulla calma!



Osserviamo il nostro cane. Osserviamo in quale stato emotivo trascorre la maggior parte della giornata e come, in quali occasioni, questo stato si modifica.
C’è differenza tra starsene tranquilli e camminare o correre avanti e indietro per caso come in preda ad un attacco di panico, magari mordicchiando i mobili e gli oggetti di casa qua e là o leccandosi freneticamente le zampe. Ovvio che sia preferibile un cane interessato al mondo e curioso anziché uno completamente apatico che non mostra attrazione verso ciò che lo circonda. Chiaramente stiamo parlando di situazioni normali, quando cioè noi e il nostro cane siamo in casa, tranquilli e non c’è niente che sta sconvolgendo la nostra quotidianità.
Se ci stiamo preparando per uscire oppure stiamo iniziando una sessione di gioco o, ancora, è appena entrato un ospite, è normale che vada in eccitazione. Così anche quando torniamo a casa dopo una lunga passeggiata o un viaggio, se il cane ha appena mangiato, è buio e silenzioso, è altrettanto naturale che preferisca riposarsi piuttosto che interessarsi di qualcosa. Ma se nelle situazioni normali, il nostro peloso è irrequieto o apatico, oppure alterna momenti di inquietudine a momenti di apatia, senza mai rimanere in uno stato di calma allora c’è qualcosa che non quadra e dovremmo adoperarci per migliorare il suo stato di benessere.
Il cane che sa stare tranquillo sulla copertina osservando il mondo o mordicchiando un giocattolo e che all’occorrenza sa interessarsi di quello che gli accade intorno, con attenzione ma anche concentrazione, è un cane che sta bene. L’irrequietezza o facilità di eccitazione ci dice che il cane è troppo attivato – in etologia si chiama “stato di alto arousal” – e questo lo rende estremamente reattivo e sensibile a tutto quello che gli capita, ma anche insofferente verso l’inattività: insomma, il cane non sta bene. Quindi anche quando si eccita per qualsiasi motivo, la passeggiata piuttosto che l’arrivo a casa di un estraneo, è preferibile lavorare sulla calma e non rinforzare quello stato.
Cosa fare allora? La migliore strategia è il silenzio e aspettare che il cane si tranquillizzi per poi dargli attenzione quando è calmo. Una predisposizione a stare in una fase di alta arousal rende il cane più reattivo: abbaiare, mordicchiare, saltare addosso, correre;  questi comportamenti rappresentano importanti problemi nella relazione, ma soprattutto rendono il cane inquieto e quindi sofferente e predisposto a problematiche comportamentali come l’ansia, l’irritabilità, la compulsività.
Per evitare questa cosa è indispensabile lavorare sulla calma, quindi premiamo il cane con attenzioni e bocconcini appetitosi, ogni volta che sta tranquillo, evitando di fare con lui giochi eccitatori tipo pallina o tira e molla preferendo magari la ricerca olfattiva. Anche lo stato di apatia, ovvero di “bassa arousal”, va evitato, cercando di far fare al cane passeggiate all’aperto, incontri con altri cani e gioco, ma è statistico che la maggior parte dei problemi lamentati dalle persone riguardano la facilità di eccitazione del loro cane.
L’alta arousal rende il cane irrefrenabile e lo porta a reagire a ogni stimolo in modo smodato. Una delle cose più importanti nell’educazione del cane è la sua capacità di evitare il comportamento istintivo. È molto importante perché la maggior parte dei problemi possono ricondursi proprio a questo.
Il comportamento istintivo  crea problemi durante le passeggiate, nelle zone affollate, al bar o al ristorante– solo per fare alcuni esempi – perché sempre nella quotidianità si presentano quelle situazioni classiche che possono scaturire un comportamento impulsivo.
Sviluppare la capacità riflessiva del cane non vuol dire inibirlo, ma piuttosto rafforzare delle espressioni di proposta e risposta a livello sociale ed emotivo. Il comportamento impulsivo può dar luogo a diversi problemi tra i quali: il cane non ascolta più e non collabora ma agisce in modo individuale; scarso autocontrollo, ovvero non riesce a controllare il suo comportamento; passa da momenti di alta arousal a improvvise cadute di attivazione.
Il comportamento impulsivo crea problemi di gestione del cane e provoca situazioni di stress e disagio. Insegnare ad un cane a “pensare” si fa attraverso un lavoro che valorizza le capacità cognitive. Per esempio aumentare le conoscenze, sviluppare gli autocontrolli, favorire lo stato di calma, migliorare la relazione secondo un principio di partnership, cercando di rendere l’arousal più stabile e intermedio possibile.
Anche gli esercizi di relazione, ossia sulla collaborazione con il proprietario per ottenere quello che si desidera, esercizi sulla richiesta e sui permessi, aiutano a rallentare l’impulsività perché abituano il cane a non agire da solo. Infine per potenziare la riflessività è importante dare al cane quante più conoscenze possibile ovvero arricchire il suo piano d’esperienza. Quante più competenze daremo al cane tanto più lo aiuteremo ad affrontare in modo riflessivo le situazioni quotidiane.

lunedì 8 agosto 2016

Al mio cane piace giocare con la pallina!!!


Uno dei giochi più frequenti che vedo fare dai proprietari con i loro cani, se non il più frequente, è il gioco con la pallina.
Della serie....io ti lancio la pallina e tu corri a prenderla, me la riporti e io te la rilancio. E così via per mezz'ora, una o due volte al giorno, tutti i giorni, per tutta la vita.

Ora....io non so se è per pigrizia o perchè è l'unico gioco che si pensa di poter fare con il proprio cane, ma questa è la mia esperienza con i proprietari che ho seguito finora.

"Luca ma al mio cane piace giocare con la pallina, quando usciamo non aspetta altro che io gliela lanci. Salta, abbaia e appena la vede sembra come impazzire di gioia. E poi ne ha bisogno, sai?! Lui così si scarica!!!"

Bene amico mio, hai creato un "Robot"!!! Il tuo cane ha acquisito un comportamento ossessivo compulsivo.

Quello che tu scambi per gioia nel vedere la pallina, in realtà è sovraeccitazione. Hai messo il tuo cane in uno stato mentale che favorisce questo tipo di comportamento che non è gioia ma frustrazione.



Quello che puoi fare è associare la pallina ad attività alternative a quella dei lanci.

Una di queste può essere quella di insegnargli il "resta", ti allontani di qualche metro, gli lasci la pallina per terra e poi gli dai il permesso di prenderla. Se riparte prima del tuo permesso, riprendi la pallina prima che lo faccia lui e ricominci l'esercizio.

Quando hai successo con questo, puoi creare una difficoltà in più, ossia dopo il "resta", lasci la pallina a terra, torni da lui e gli dai il via per riprenderla.

Riuscito a fissare bene anche questo comportamento puoi introdurre il lancio col "resta". Ovvero...dai il "resta", lanci la pallina e solo quando tocca terra, dai il permesso al cane di riprenderla. Questo esercizio sviluppa molto l'autocontrollo.

Alla fine di ogni esercizio, premia il tuo cane con un milione di coccole o qualche succulento bocconcino e non passare all'esercizio successivo se prima non hai fissato più che bene quello precedente.

N.B. Non sgridare mai e ripeto MAI il cane durante gli esercizi, nessun "no" e ovviamente nessuna punizione fisica.

L'attività fisica è necessaria ed è tra i bisogni primari del cane ma per quanto riguarda lo scaricarsi è una soluzione a breve termine , a lungo andare diventa autoresistente, si stanca sempre meno e non funziona più.

Una adeguata attività mentale è invece molto utile per dare delle competenze al tuo cane, indispensabili per risolvere autonomamnte i suoi problemi e ridurre così lo stato di stress accumulato!

Se vuoi approfondire contatta un bravo educatore.

Se sei di Sanremo e dintorni contattaci!!!